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Made in Freedom. Mai più schiavi sul lavoro

Per filiera si intende l’intero processo di trasformazione dalla materia prima al prodotto finito,  pronto per la distribuzione. Nelle diverse fasi della filiera spesso si verificano fenomeni di sfruttamento dei lavoratori, vere e proprie violazioni dei diritti umani e del diritto del lavoro: per ottenere il massimo profitto, le imprese abbattono i costi compromettendo le condizioni di produzione ai danni dei lavoratori. Le popolazioni e gli ecosistemi locali pagano un prezzo sempre più alto: più profitti per le imprese e meno diritti per tutti.

Le molte facce dello sfruttamento

Nell’ambito delle filiere produttive, sono diverse le violazioni dei diritti ad essere perpetrate, sempre più spesso e in tutto il mondo, ai danni dei lavoratori: orari di lavoro estenuanti, stipendi inadeguati, straordinari non pagati, assunzioni e pagamenti in nero, caporalato, fino alla confisca dei documenti di identità, la limitazione della libertà di movimento e associazione, la violenza fisica e verbale. Lo sfruttamento nella sua manifestazione più estrema, coincide in molti casi con vere e proprie forme di schiavitù: la negazione di qualsiasi forma di libertà.

La filiera della canna da zucchero in Nicaragua

Il Nicaragua è uno dei paesi con il più alto indice di povertà in America Latina. Le principali  entrate sono rappresentate dall’esportazione di beni e servizi, tra cui lo zucchero. Negli ultimi dieci anni, gli zuccherifici del Nicaragua hanno realizzato grandi investimenti per ampliare le aree di produzione e migliorare la capacità produttiva. Non sono migliorate, però, le condizioni dei lavoratori: spesso assunti in maniera irregolare e privi di qualsiasi previdenza sociale e copertura sanitaria, i coltivatori di canna da zucchero sono esposti a pericoli e rischi per la propria salute, tra i quali l’IRC, Insufficienza Renale Cronica. Nonostante l’impegno costante di diverse associazioni nicaraguensi, ancora non è arrivata una risposta incisiva da parte delle autorità del paese per far fronte a questa emergenza

La violazione dei diritti nell'agroindustria in Guatemala

Secondo differenti studi, l’agroindustria della canna da zucchero viola in maniera sistematica e reiterata i diritti dei lavoratori come il diritto di associazione sindacale, il diritto al salario minimo, il diritto dell’orario di lavoro e al pagamento di straordinari e ferie, il diritto a un’alimentazione adeguata e a una vita dignitosa.
Lavoratori che contraggono malattie legate alle condizioni di lavoro, mancanza di sicurezza sul lavoro e di assistenza sanitaria, famiglie disintegrate a causa della migrazione interna verso le zone di produzione della canna da zucchero, comunità lacerate dalle divisioni create dall’intensificazione della monocoltura di canna da zucchero, sono solo alcune delle conseguenze di questa situazione

UN BAMBINO CHE LAVORA E' UN BAMBINO POVERO

I bambini costretti a lavorare lo fanno a discapito della loro salute, del loro sviluppo, della loro libertà e del loro benessere. Un bambino che lavora sarà destinato a diventare un adulto povero a rischio di emarginazione.

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